(dedicata a Clelia Calvi)

 

Una parola per te che hai visto nascere un fiore                            

sui verdi prati di casa dove i tuoi figli correvano

giocando a fare la guerra e in guerra sono partiti

non son più carne né ossa, ma solo pezzi di ferro

pezzi di ferro e medaglie da ricoprirci quel prato                                   

da ricoprirci il tuo petto, più grandi di questa Italia

che dei suoi figli migliori, di chi ha donato se stesso

trova le colpe peggiori e si vergogna di loro

per non guardarsi allo specchio e ricordarsi cos’era

prima di esser matrigna, puttana in mano ai buffoni

che ha differenza di Clelia, non vedranno nascere un fiore

(difeso giorno per giorno), né la poesia di quel fiore…

chiamato “nazione”

ZERO

2014